Posted on 14 febbraio 2011 by admin
Nel 2010 la Cina ha ufficialmente superato il Giappone, diventando così la seconda economia mondiale, dopo gli Stati Uniti d’America. A dare l’annuncio sono stati gli stessi vertici del governo nipponico.

Il binomio USA-Giappone continuava dal 1968, ora il mondo vive una nuova era, caratterizzata da nuovi imprevedibili equilibri economici.
Posted on 11 ottobre 2010 by admin
La crisi globale che stiamo vivendo e da cui forse stiamo iniziando ad uscire, ha colpito duramente la nostra economia, ma ancor di più quella di grandi Paesi come gli Stati Uniti, che hanno perso, solo nell’ultimo mese, qualcosa come 95.000 posti di lavoro.
A diffondere questi dati allarmanti è il dipartimento USA del Lavoro, a conferma del momento di forte rallentamento dell’economia.
Ora appare sempre più vicino un intervento della Fed a sostegno della crescita, con nuove misure di stimolo monetario.
La perdita di posti di lavoro di settembre, riferita ai settori non agricoli, si aggiunge a quella di agosto (-57.000, dato rivisto dal precedente -54.000) e a quella di luglio (-66.000, rivisto dal precedente -54.000).
Il numero del mese scorso è inferiore alle previsioni di economisti ed operatori, che indicavano che non ci sarebbe stata nessuna variazione sul numero di occupati.
Il tasso di disoccupazione si attesta così al 9,6% in settembre, in linea con il dato di agosto. Le attese erano invece per un lieve peggioramento, al 9,7%.
A prima vista sono dati molto preoccupanti, ma se si va a guardare al settore privato c’è un miglioramento, anche se molto contenuto e comunque inferiore alle aspettative.
Nel settore privato sono stati creati in settembre 64.000 nuovi posti di lavoro, meno dei 75.000 previsti e dei 93.000 di agosto.
Nel pubblico impiego si sono invece persi 159.000 i posti contro i 150.000 del mese precedente.
Posted on 10 settembre 2009 by admin
Il presidente statunitense Barack Obama sta perdendo consensi sulla riforma sanitaria, gli americani temono di dover pagare più tasse, ma per ora il presidente prosegue per la sua strada, speriamo continui così.
Ieri ha tenuto un importante discorso al Parlamento, in cui ha delineato il suo piano per rivedere il sistema sanitario del Paese, che vale complessivamente 2.500 miliardi di dollari.
Meno, va detto, delle guerre combattute attualmente dagli USA negli scenari più caldi del pianeta.
Quella di Obama non è l’ultima parola sul progetto di riforma, di cui Camera dei deputati e Senato stanno esaminando diverse versioni, e il testo dovrà essere approvato da entrambi i rami del Parlamento prima che il presidente possa firmarla, trasformandola quindi in legge.