In Italia, la sanità sta diventando sempre di più una pericolosa emergenza sociale, i debiti accumulati in questo settore sono esorbitanti ed è indicativo che in varie Regioni, tra cui spiccano il Lazio e la Campania, la sanità è commissariata.
Tagli e riduzioni delle spese, queste le linee strategiche per uscire dall’impasse, voler quantificare i tagli che verranno applicati alla spesa sanitaria è impresa difficile, bisogna considerare che già le Regioni commissariate in questo settore, stanno ponendo in essere dei contenimenti importanti, in più, la recente manovre finanziaria, prevede nei prossimi anni un crescendo di tagli cospicuo.
Ovviamente il discorso sulla qualità della sanità italiana cede completamente il passo a discorsi di carattere meramente economico, tagli, contenimento della spesa con dei tetti che le Regioni non potranno superare; recentemente l’associazione dei farmacisti aveva denunciato che mettere un tetto alla spesa sui farmaci rischia di mandare in crisi il settore farmaceutico e di sviluppare un discorso che vede anche per i medicinali, la delocalizzazione della produzione in Paese dove il costo della manodopera è minore.
Resta il fatto che ci sono 38 miliardi di deficit, una cifra incredibile, è l’unico aggettivo calzante rispetto ad una tale situazione, la politica dei tagli andrà avanti a gonfie vele e sicuramente, nei prossimi mesi, nei prossimi anni, al malcontento dei farmacisti, si aggiungerà il malessere dei cittadini che vedranno sempre più prestazioni sanitarie a pagamento e il malcontento di tutto il personale sanitario, in special modo dei giovani che avranno sempre più difficoltà a trovare lavoro in un settore dove hanno investito anni di sacrifici e di studio.



