Tag Archive | "rimborso"

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Giudice di pace per gli acquisti in garanzia

Posted on 16 settembre 2011 by Katia

Esiste una soluzione che risulta essere molto significativa ed esemplare per quanto riguarda gli acquisti in garanzia ed è quella di rivolgersi al Giudice di Pace quando appunto una riparazione va troppo per le lunghe. Capita, purtroppo, abbastanza spesso di acquistare oggetti ed accessori, per la casa, il lavoro, il tempo libero e di altro genere, che nel giro di poco tempo si rompono. La maggior parte delle volte, la prima cosa che ci viene spontaneo fare è quella di ritornare al negozio, in altri casi lasciamo perdere perchè temiamo di non riuscire a risolvere nulla. Puo’ anche accadere pero’ che gli oggetti, od alcuni degli oggetti che acquistiamo, nel tempo non ci sono piu’ necessari, perchè vengono appunto comperati per uno scopo ben preciso in un dato momento. Puo’ infatti sembrare esagerato, ma anche quando si porta a riparare un semplice oggetto, anche di poco valore economico, conviene sempre farsi rilasciare un preventivo scritto sui tempi necessari. Secondo l’articolo 130 del Codice del consumo le riparazioni in garanzia devono avvenire “entro un termine congruo”. Il Codice, quindi, esplicita il fatto che è un nostro diritto quello di riavere l’oggetto in tempi ragionevoli. Anche se logicamente, non entra nel dettaglio perchè il periodo necessario per l’intervento è diverso a seconda del prodotto: per cucire l’orlo di un abito si impiegherà meno per per sostituire, ovviamente, parte di un computer.

Se la riparazione va troppo per le lunghe ed il cliente ha in mano un preventivo potrà sempre rivolgersi al Giudice di Pace per ottenere un risarcimento. Solitamente, quando il negozio o chi per esso, si sente intimato o in torto, davanti alla possibilità di comparire davanti al Giudice di Pace e quindi di dover risarcire oltre misura la riparazione, si ravvede, manda una lettere di scuse ed in men che non si dica, l’oggetto viene subito riparato.

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Come si contesta una multa?

Posted on 11 maggio 2011 by Katia

contstare multaContestare una multa è difficile, ma possibile, usando i canali giusti ed armandosi di tanta pazienza. Per il ricorso si va dal Prefetto o dal giudice di pace. Entro 60 giorni dalla contestazione o dalla notifica di una multa, l’automobilista puo’ presentare ricorso, contro il verbale, al giudice di pace o al Prefetto del luogo della commessa violazione. L’ente accertato deve trasmettere al Prefetto, entro 6o giorni dalla ricezione del ricorso, un memorandum di accettazione o rifiuto della contestazione. In caso di ricorso è sempre bene agire con prudenza ed intelligenza, quindi, come prima cosa, controllare che il verbale di pagamento sia stato notificato entro i termini di legge e valutare bene la sussistenza dei motivi validi e dimostrabili per contestare una multa. Tali motivi devono essere spiegati in modo chiaro ed inequivocabile, come chiare devono essere le richieste formulate dal Prefetto o dal giudice di pace. Continue Reading

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Come chiedere un aumento di stipendio

Posted on 01 settembre 2010 by admin

Ogni lavoro ha la sua retribuzione, ma se non vi sentite sufficientemente apprezzati e vi pare che il vostro stipendio sia ingiusto se paragonato al vostro contributo in azienda, potrebbe essere giunto il momento di chiedere un aumento.

Non è una cosa facile, vediamo di darvi alcuni consigli utili per evitare di incorrere in problemi di varia natura.

Intanto iniziamo col dire che il momento migliore per chiedere una retribuzione più elevata è, paradossalmente, proprio quello dell’assunzione, la contrattazione individuale che avviene in fase di assunzione può, se naturalmente avete già maturato un’esperienza e sviluppato delle competenze utili, farvi portare a casa, da subito, una cifra più alta. Alzarla in seguito, sarà invece molto più difficile, ma comunque, come stiamo per vedere, possibile.

Come prepararsi alla richiesta di aumento?

Organizzate le vostre argomentazioni e riflettete fin da subito sulle possibili reazioni e domande del vostro interlocutore. Fate bene i conti e magari simulate vari scenari possibili, per esser pronti, qualunque strada prenda la discussione.

Cosa fare durante il colloquio

Parlate dei profitti che avete contribuito a portare all’azienda e di tutto ciò che avete raggiunto da quando lavorate in quella posizione. Alla fine parlate della questione stipendio, ma senza insistere su una somma ben precisa, e ricordatevi sempre di esponete con chiarezza i vostri obbiettivi professionali per il futuro..

Cose da evitare

  • Evitate di parlare di una cifra precisa.
  • Aspettate che il vostro superiore proponga lui una cifra.
  • Non ricattate il vostro principale in nessun modo e per nessun motivo.
  • Non fate mai paragoni con altri dipendenti e con la loro retribuzione.

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