Posted on 07 ottobre 2011 by Katia
Lo shopping online è diventato ormai una specie di irresistibile tentazioni per tanti motivi: è semplice, veloce, comodo, e ci sono davvero tanti prodotti. Non occorre uscire, prendere l’auto, restare imbottigliati nel traffico, girare per ore negozi alla ricerca del prodotto che stiamo cercando, soprattutto abbiamo la possibilità di comparare i prezzi e di scegliere l’offerta che meglio si abbina alle nostre esigenze. Per confrontare i prezzi dei prodotti online basta collegarsi al Web e cercare direttamente nei siti che mettono a disposizione gli stessi prodotti e cercare di verificare prodotti simili, con uguali caratteristiche ed ovviamente il prezzo migliore. Un aiuto ci viene anche dai motori di ricerca, uno fra tutti, Google Shopping. Qui è possibile collegarsi ai siti e-commerce, confrontare le migliori offerte e quindi decidere per il prodotto che ha un prezzo decisamente interessante. Oppure, grazie a Google Merchant Center si possono caricare i dati delle migliori offerte di piu’ siti che presentano gli stessi prodotti. Ma Google Shopping non è il solo, è infatti affiancato da altri siti come Kelko e TrovaPrezzi dove è possibile trovare i migliori negozi che offrono i migliori prezzi.
Non solo la ricerca è rivolta al risparmio sui costi che riguardano i diversi tipi di oggetti, ma è possibile risparmiare e confrontare anche i prezzi che riguardano i prodotti alimentari, ovvero i prodotti abituali che riguardano la nostra spesa quotidiana. Oppure è possibile trovare tutta una serie di supermercati della propria città dove è possibile risparmiare facendo la spesa.Collegandosi a questi siti è possibile anche ricevere tramite SMS le migliori offerte del giorno, della settimana o le promozioni speciali del mese. Chiamati anche siti di price comparison, sono delle vere e proprie piattaforme sempre aggiornate sulle migliori offerte online dove sono raccolte tutte le informazioni sugli shop. Confrontare online quindi è facile, veloce e soprattutto il risparmio risulta essere davvero reale a prova di portafoglio!
Posted on 16 settembre 2011 by Katia
Esiste una soluzione che risulta essere molto significativa ed esemplare per quanto riguarda gli acquisti in garanzia ed è quella di rivolgersi al Giudice di Pace quando appunto una riparazione va troppo per le lunghe. Capita, purtroppo, abbastanza spesso di acquistare oggetti ed accessori, per la casa, il lavoro, il tempo libero e di altro genere, che nel giro di poco tempo si rompono. La maggior parte delle volte, la prima cosa che ci viene spontaneo fare è quella di ritornare al negozio, in altri casi lasciamo perdere perchè temiamo di non riuscire a risolvere nulla. Puo’ anche accadere pero’ che gli oggetti, od alcuni degli oggetti che acquistiamo, nel tempo non ci sono piu’ necessari, perchè vengono appunto comperati per uno scopo ben preciso in un dato momento. Puo’ infatti sembrare esagerato, ma anche quando si porta a riparare un semplice oggetto, anche di poco valore economico, conviene sempre farsi rilasciare un preventivo scritto sui tempi necessari. Secondo l’articolo 130 del Codice del consumo le riparazioni in garanzia devono avvenire “entro un termine congruo”. Il Codice, quindi, esplicita il fatto che è un nostro diritto quello di riavere l’oggetto in tempi ragionevoli. Anche se logicamente, non entra nel dettaglio perchè il periodo necessario per l’intervento è diverso a seconda del prodotto: per cucire l’orlo di un abito si impiegherà meno per per sostituire, ovviamente, parte di un computer.
Se la riparazione va troppo per le lunghe ed il cliente ha in mano un preventivo potrà sempre rivolgersi al Giudice di Pace per ottenere un risarcimento. Solitamente, quando il negozio o chi per esso, si sente intimato o in torto, davanti alla possibilità di comparire davanti al Giudice di Pace e quindi di dover risarcire oltre misura la riparazione, si ravvede, manda una lettere di scuse ed in men che non si dica, l’oggetto viene subito riparato.
Posted on 08 agosto 2011 by Katia
Parlare di benzina in questo momento è come parlare dell’oro, ovvero di un bene di lusso. Il prezzo continua a salire e sempre più automobilisti si trovano in chiara difficoltà e non c’è da vergognarsi ad ammetterlo. Sempre più persone optano per i mezzi pubblici, altro tasto dolente per altre problematiche e i più fortunati decidono di dividere le spese ed usare l’auto a turno per recarsi al lavoro. Eppure tra tante soluzioni, se la scelta non ricade su un problema di inquinamento e di rispetto all’ambiente, l’auto, per necessità, resta ancora l’unica possibilità. Ma vediamo nel dettaglio come si calcola il prezzo della benzina:
Prezzo di un litro di benzina= Platt + il margine lordo dell’azienda petrolifera + la tassazione la quale comprende accise ed Iva.
Il Platt corrisponde al prezzo internazionale del carburante il quale abbraccia domanda ed offerta e non corrisponde comunque al prezzo del greggio. Avrete sicuramente appurato voi stessi che molto spesso le variazioni del prezzo che detiene la benzina non corrispondono minimamente alle variazioni dell’oro nero. Il valore del prezzo infatti è stabilito dalla Platts ovvero, dall’Istituzione del gruppo editoriale McGrow-Hill fondata nel 1909, ma parte del gruppo dal 1953.
Nello specifico esistono diversi passaggi per arrivare a determinare il costo finale della benzina, si passa dal costo del gregge, il quale viene trasportato in raffineria e lavorato, al costo stesso del deposito,al trasporto primario, al costo dello stoccaggio,nonchè il costo del trasporto secondario ed infine l’aggiunta di quelle che sono le spese del punto vendita ed ovviamente i margini del gestore. Ovviamente è tantissimo, un costo davvero esagerato se pensiamo che “senza benzina si ferma il mondo”, o una grande parte di esso. Eppure si parla quasi sempre di rincari. Eppure continuiamo a comprare automobili anche se, è vero, adesso stiamo parlando di Gpl, addirittura di auto elettriche. E’ possibile tra qualche anno non avere più bisogno di benzina? Sarà bene o sarà una catastrofe?