A distanza di pochi giorni dall’arresto di un pensionato, i finanzieri del comando provinciale di Palermo hanno ammanettato un altro usuraio, il 39enne Marcello Basile, dipendente del Comune. L’uomo è stato fermato, nell’abito dell’operazione “Steak and cash“, mentre effettuava il suo settimanale “giro” di riscossioni e rinnovo di prestiti nella zona dell’Arenella, suo territorio abituale, all’uscita da un’attivita’ commerciale dove aveva appena ritirato dal titolare la quota settimanale di interessi su un prestito di circa 50 mila euro, per il quale pretendeva la restituzione di oltre 70 mila euro in pochi mesi. Le indagini, protrattesi per diversi mesi sotto la direzione dei sostituti procuratori Marco Verzera e Dario Scaletta, coordinate dal procuratore aggiunto Roberto Scarpinato, hanno consentito di acquisire elementi circa la concessione da parte dell’arrestato, di prestiti usurari con tassi di interesse variabili fino al 80% annuo. I pagamenti avvenivano di norma settimanalmente, fino al momento in cui la vittima era in grado di restituire le somme prestate, fatto che, per privati e imprenditori gia’ in difficolta’ economiche, era praticamente impossibile. Cosi’, nei fatti, Basile arrivava a costituirsi delle vere e proprie rendite vitalizie. Le vittime abituali erano soprattutto privati, soggetti falliti e piccoli commercianti, con attivita’ dislocate nella zona del quartiere Arenella-Monte Pellegrino, dove lo strozzino trascorreva gran parte delle sue giornate, dividendosi tra gli “impegni lavorativi”, riguardanti le riscossioni, e la frequentazione di bar e centri scommesse.



