Posted on 11 agosto 2011 by Katia
Le tentazioni sul web sono davvero molte, a volte è proprio impossibile resistere però in alcuni casi subentra la paura di correre dei rischi. Perchè ciò non accada è bene sapere come funziona la compra-vendita sul web in tutta sicurezza.
Come prima cosa è bene evitare di buttarsi a fare acquisti in un sito che non si conosce. E’ possibile fare delle piccole ricerche sui vari motori di ricerca per sapere l’affidabilità del sito. Una volta sicuri delle informazioni ricevute, possiamo iniziare la nostra compra-vendita sul web, ovvero possiamo comprare e vendere senza rischi. Naturalmente dobbiamo verificare anche le modalità nonchè le condizioni di pagamento. Si dice che un sito serio offra sempre la possibilità del contrassegno, anche se questa sta diventando sempre piu’ una “leggenda metropolitana”. Uno dei metodi piu’ sicuri per pagare online risulta invece essere quello delle carte prepagate. Se invece preferite la carta di credito, per maggiore sicurezza, scegliete i siti che evidenziano il marchio Verisign. Non vi verrà chiesto il numero del codice segreto ma semplicemente il numero impresso davanti sulla carta ed il numero di controllo che si trova nel retro della carta.
Sempre piu’ persone scelgono Paypal perchè risulta affidabile. Si tratta di un conto gratuito online a cui si puo’ associare la medesima carta di credito. Un altro suggerimento, è quello di verificare, durante i vostri acquisti, che ci sia nella finestra del browser un lucchetto chiuso. Questa è un’ulteriore garanzia a conferma del vostro acquisto sicuro, ovvero vi dà la certezza della serietà del sito a tutela del numero e della carta protetta. La carta infatti è oggi lo strumento di pagamento piu’ usato nel web.
Dall’altro, le società che emettono carte di credito sottolineano che il sistema VERISIGN offre una varietà di sicurezza e di servizi di telefonia dai certificati digitali, processi di pagamenti, gestione di firewall per la chiamata col telefonino internazionale, token. La società raggruppa tutte queste funzioni sotto il nome di servizi per infrastrutture intelligenti. Nel 2010 la società viene acquisita da Symantec).Conferma l’autenticità della carta e che il 90 per cento delle operazioni sono eseguite da piattaforme certificate e sicure.
Posted on 20 luglio 2011 by Katia
Il relax può aspettare, perchè l’estate, per il 44 per cento degli studenti universitari (dati Istat), è la stagione ideale da dedicare ad un “lavoretto”. E le occasioni non mancano, tra agenzie e siti internet.
Adecco, negli aeroporti di Milano e Roma, cerca 150 addetti al check in (1.500 euro lordi al mese) e 100 addetti allo scarico bagagli per 1.400 euro. Ma sono le località turistiche a farla da padrona. In tutta Italia le strutture “vacanziere” sono alla ricerca di 400 camerieri d’albergo, 50 baristi, 15 auto cuochi, 10 gelatai e 20 addetti al ricevimento in albergo. Le paghe vanno da 1.300 a 1.600 euro lordi. Centocinquanta assistenti alla reception e di sala sono ricercati anche da Metis, lo stipendio è di 1.200 euro lordi, si lavora anche nel weekend tra Venezia, Roma e Rimini. Buone, anzi ottime, anche le occasioni sulle spiagge romagnole, oltre 3.000 posizioni stagionali. Si va dai pizzaioli ai fornai, dai fotografi da spiaggia ai parrucchieri. Al Sud, da tenere presente i 3.000 stage finanziati dal ministero del Lavoro e Federalberghi: 1.100 euro per i mesi di luglio e agosto per le figure di manovalanza in hoter.
Mirabilandia a Ravenna ha aperto la “campagna acquisti” per 500 persone presso i punti vendita, l’area beach e l’accoglienza. Così come il parco acquatico Etnaland (Belpasso, Catania) sta ultimando il reclutamento di 300 operatori per uno stipendio che parte da 1.130 euro lordi al mese. Anche per i villaggi vacanze questo è un periodo d’oro, come, ad esempio Animadia che offre soluzioni di lavoro last minute incentrate sull’ Italia: ballerini all’ Elba ed animatori a Capalbio.
Ma nella nostra bella Italia si raccoglie anche la frutta tant’è che sono settantamila i ragazzi pronti a scendere in campo per la raccolta stagionale di frutta e verdura. Puo’ lavorare nella coltivazione chi ha compiuto 16 anni. Si guadagna tra le 5 e 8 euro l’ora. Ma si puo’ scegliere anche di andare all’estero come “ragazzo alla pari”: si vive in famiglia all’estero e si puo’ anche trovare un lavoretto. Tutto in cambio di un aiuto in casa o nella cura di un bebè.
Posted on 29 giugno 2011 by Katia

Sono circa 700 le imprese italiane in Tunisia, due terzi delle quali nel campo del tessile-abbigliamento. Con un interscambio di 5 miliardi di euro, l’Italia è il secondo partner commerciale del Paese, dopo la Francia. Le nostre aziende infatti pare si siano comportate in maniera responsabile durante i giorni della “rivoluzione”. Di questo parere è l’ambasciatore italiano in Tunisia, Petro Benassi il quale dichiara inoltre di non aver visto chiusure definitive, per quanto riguarda gli impianti, anche se si è assistito ad atti vandalici contro i macchinari di produzione.
Sembra infatti che gli imprenditori italiani abbiamo dimostrato di conoscere molto bene il tessuto economico tunisino, in merito poi alla nostra ambasciata, nei giorni più caldi delle rivolte, è rimasta aperta 24 ore su 24 spedendo oltre 78mila sms ai connazionali presenti sul territorio.
Lorenzo Ascanio è docente di diritto e civiltà islamica e avvocato dello Studio Zunarelli, presente in Nord Africa e Medio Oriente per offrire consulenza in diritto societario e contrattualistica alle aziende italiane che operano nell’area. Di recente ha appunto affermato che “gli interventi tunisini non hanno eliminato gli importanti dati normativi che fanno dello Stato un’area ancora attraente per gli investimenti. Dal 1967 è in vigore una Convenzione bilaterale Italia-Tunisia in materia di assistenza giudiziaria, civile e commerciale e dal 1979 vive un accordo tra i due Stati per evitare le doppie imposizioni in tema di imposte sul reddito e per prevenire le evasioni fiscali. Dal 1° gennaio 2008 la Tunisia è entrata nella zona di libero scambio dei prodotti industriali con l’ Ue. I settori italiani piu’ coinvolti nell’economia locale sono quelli legati a materie prime, semilavorati e attrezzature. Per chi vuole avviare un’attività nel Paese, valgono le stesse accortezze degli altri mercati esteri e del Nord Africa: controllo, visura ed informazione finanziaria sul grado di affidabilità e solvibilità dell’eventuale partner, accortezza sugli aspetti contrattuali e garanzia del credito, con una copertura assicurativa, pubblica o privata”.