L’Italia in questo periodo si ritrova ad esser sotto pressione da parte di Bruxelles: infatti, nei confronti del nostro paese, da parte della Commissione Europea, è stata aperta una procedura d’infrazione poiché non è stato rispettata la sentenza emessa dalla Corte di Giustizia Europea. Quest’ultima ha richiesto l’innalzamento dell’età pensionabile delle donne, nel settore della pubblica amministrazione, così che venga equiparata a quella degli uomini.
La reazione della Commissione Ue è stata quella di un immediato avviso tramite una lettera nella quale si evidenzia come l’Italia violi l’uguaglianza tra le donne e gli uomini in ambito economico.
Le conseguenze per questo comportamento potrebbero essere davvero rilevanti poiché Bruxelles si muoverebbe con un secondo ed ultimo avviso che, se a sua volta non venisse rispettato, potrebbe portare ad una sanzione.
Ma facciamo un passo indietro per capire meglio: il 13 novembre del 2008 la Corte europea di giustizia si era pronunciata con una sentenza nei confronti dell’Italia perché la legislazione nazionale permetteva agli impiegati pubblici di esser pensionati in età differente a seconda del sesso. Allora la Corte era giunta alla conclusione che ciò comportava una discriminazione. Fino ad oggi l’Italia non si è mossa; così ora la Commissione Europea ha deciso di procedere.
Melody



