Tag Archive | "Giulio Tremonti"

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SANZIONI A CHI SANZIONA

Posted on 11 maggio 2011 by admin

Il Ministro dell’Economia Tremonti è intervenuto sulla questione dei controlli per combattere l’evasione fiscale e ha più volte sottolineato che chi controlla deve avere un comportamento corretto e leale, sulla falsariga di queste dichiarazione l’Agenzia delle entrate ha emanato una circolare ai propri dipendenti in cui si evidenzia che vi saranno sanzioni per chi esagera nel porre in essere controlli fiscali.
Il direttore dell’agenzia ha richiamato i propri dipendenti ad essere leali e corretti, bisogna sì rispettare la legge, ma sempre in un alogica di rispetto per le persone, in questo caso i contribuenti; questo è in sintesi il contenuto di questa circolare che, però, non si limita solo a questo richiamo, ma fornisce indicazioni precise.
Se un accertamento non ha fondamento, se si rileva che il contribuente è in buona fede, non bisogna “accanirsi” e cercare ad ogni costo eventuali evasioni commesse, cosa da sottolineare è che nella circolare si precisa che “queste non sono indicazioni, ma regole precise da seguire”.
Negli ultimi anni la lotta all’evasione fiscale si è intensificata e questo dato dipende da molti fattori non ultimo e forse primo, quello di recuperare fondi in un periodo di crisi economica.
Pochi mesi fa il Direttore dell’Agenzia aveva annunciato che per rendere i controlli sull’evasione più capillari, i funzionari avrebbero utilizzato anche i social network come face book per sondare lo stile di vita degli italiani ed indagare eventuali incongruenze tra questo dato e le dichiarazioni dei redditi, una misura e una scelta molto dura che è stata anche contestata perché potenzialmente lesiva della privacy delle persone.
In questi giorni, invece, questa circolare sembra muoversi in contro tendenza rispetto alle misure dure per combattere l’evasione, una circolare “strana” perché impone ai funzionari il rispetto, la lealtà, la correttezza nelle indagini, tutti aspetti che già la legge prevede e che non necessitavano di essere evidenziati in una circolare, certo è che, se il Direttore dell’agenzia ha avvertito la necessità di porre in essere questo atto, potrebbe significare che ha riscontrato delle “irregolarità”, ma questa è solo una supposizione.

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Incentivi per il settore nautico

Posted on 15 marzo 2010 by admin

Venerdì dovrebbe essere licenziato un decreto sugli incentivi al settore nautico. Frutto di una complessa fase di confronto tra i ministri Scajola e Tremonti sulla quantità di risorse da destinare agli aiuti per l’economia (al momento pare si parli di 350 milioni di euro).
Il decreto, conterrà norme per la cantieristica di yacht e altre tipologie di imbarcazioni.


E’ una buona per questo settore strategico della nostra economia, il risvolto meno positivo è che di questi incentivi se ne parlerà, nel concreto fra tre mesi.
Agli operatori del settore e agli appassionati di nautica, Scajola ha anche ricordato che il governo «sta lavorando ad alcune semplificazioni del Codice nautico per rendere più facile la presenza in mare».
Inoltre tra i progetti del governo vi sarebbe anche l’insediamento di nuovi porticcioli soprattutto nel sud del Paese.

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Tremonti vuole regole comuni

Posted on 13 marzo 2010 by admin

Il ministro dell’Economia Giulio Tremonti, intervenendo al Forum di Confcommercio a Cernobbio, è tornato sul sempre attuale tema della crisi economica, ribadendo ancora una volta che la situazione italiana è migliore rispetto a molti altri paesi europei.

Tremonti ha affermato di sapere bene che ci sono società, famiglie e persone che hanno grossi problemi a tirare avanti, ma nel complesso il sistema Italia tiene.

Tuttavia emerge una preoccupazione da parte del ministro, secondo il quale s’è parlato troppo di strategia di uscita dalla crisi, trascurando dei temi più importanti.

Tremonti ha usato a riguardo una metafora, paragonando il management aziendale ai passeggeri di prima classe del Titanic che, come gli altri, non si sono salvati dal disastro. «Se sei in un paese solido, ricco e stabile» è illusorio pensare di salvarti dai guai degli altri perché «di ritorno ti arrivano gli stessi effetti».

In conclusione ha però sottolineato che nelle istituzioni europee si è avviata «una riflessione comune» sulle possibili nuove regole e istituzioni anti-crisi «impensabile fino ad un anno fa».

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