Il Ministro dell’Economia Tremonti è intervenuto sulla questione dei controlli per combattere l’evasione fiscale e ha più volte sottolineato che chi controlla deve avere un comportamento corretto e leale, sulla falsariga di queste dichiarazione l’Agenzia delle entrate ha emanato una circolare ai propri dipendenti in cui si evidenzia che vi saranno sanzioni per chi esagera nel porre in essere controlli fiscali.
Il direttore dell’agenzia ha richiamato i propri dipendenti ad essere leali e corretti, bisogna sì rispettare la legge, ma sempre in un alogica di rispetto per le persone, in questo caso i contribuenti; questo è in sintesi il contenuto di questa circolare che, però, non si limita solo a questo richiamo, ma fornisce indicazioni precise.
Se un accertamento non ha fondamento, se si rileva che il contribuente è in buona fede, non bisogna “accanirsi” e cercare ad ogni costo eventuali evasioni commesse, cosa da sottolineare è che nella circolare si precisa che “queste non sono indicazioni, ma regole precise da seguire”.
Negli ultimi anni la lotta all’evasione fiscale si è intensificata e questo dato dipende da molti fattori non ultimo e forse primo, quello di recuperare fondi in un periodo di crisi economica.
Pochi mesi fa il Direttore dell’Agenzia aveva annunciato che per rendere i controlli sull’evasione più capillari, i funzionari avrebbero utilizzato anche i social network come face book per sondare lo stile di vita degli italiani ed indagare eventuali incongruenze tra questo dato e le dichiarazioni dei redditi, una misura e una scelta molto dura che è stata anche contestata perché potenzialmente lesiva della privacy delle persone.
In questi giorni, invece, questa circolare sembra muoversi in contro tendenza rispetto alle misure dure per combattere l’evasione, una circolare “strana” perché impone ai funzionari il rispetto, la lealtà, la correttezza nelle indagini, tutti aspetti che già la legge prevede e che non necessitavano di essere evidenziati in una circolare, certo è che, se il Direttore dell’agenzia ha avvertito la necessità di porre in essere questo atto, potrebbe significare che ha riscontrato delle “irregolarità”, ma questa è solo una supposizione.





