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Generazione Social

Posted on 30 dicembre 2011 by Katia

Generazione SocialOggi dalla generazione “mille euro” si passa alla generazione social, ovvero “generazione s”. La generazione “mille euro” esiste ancora, anche se nel frattempo, con la crisi, è diventata generazione 800 euro. A fianco di questa ne è però nata un’altra. La generazione S identifica chi non aspetta il lavoro ma lo crea, chi riesce a portare innovazione in un settore o a fondare un’impresa. Chi si dà da fare per innalzare il livello di un Paese, l’Italia, che vive una crisi più socio-culturale che economica. S sta per successo, anche se quello economico si vede nel medio e lungo periodo. Ma anche per slash perchè è una generazione duttile, flessibile, che ama cambiare e fare più cose insieme; sharing, perchè non ha paura di condividere le proprie idee, ma anzi lo ritiene un fattore di successo; social perchè usa i social network, lavora in gruppo e si sostiene a vicenda.

La “generazione S” è fatta di giovani che hanno dai 20 ai 35 anni, 40 al massimo. La giovinezza è fondamentale per interpretare al meglio la realtà attuale. I più giovani non sono cresciuti con la prospettiva obbligata di avere un lavoro fisso, sistemarsi, avere la casa di proprietà. I ragazzi di oggi non hanno paura di portare avanti un’idea e rischiare. Sentono di avere poco da perdere, perciò si buttano con grinta. Infatti non è vero che in “Italia sempre tutto va male”. Esistono anche storie di speranza, storie di ispirazione e motivazione a tutti quelli che hanno un’idea e cercano la spinta giusta per metterla in pratica. Certamente l’Italia è in crisi ma la ricetta è qualcos’altro di “andare o restare”. La tentazione certo è forte. I giovani oggi amano Berlino, la città delle possibilità e della opportunità, piena di vitalità e di voglia di fare, dove si può ottenere tutto, senza perdere se stessi.

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Livelli record per la disoccupazione

Posted on 16 novembre 2009 by admin

Era dal 1999 che non si raggiungevano questi livelli così preoccupanti in Europa, nell’area euro, riguardo alla disoccupazione: sono ben oltre 15 milioni, con tasso al 9,7% . Se, invece, si considerano anche le altre regione dell’Unione Europea, si superano i 22 milioni di disoccupati. Stando ai dati, che secondo l’Fmi saliranno ancora, sono i giovani a subire di più; infatti si conta circa il 20,2% di giovani disoccupati.
Nel paese Spagnolo, la crisi è arrivata a livelli davvero spaventosi con un tasso salito dal 18,8% al 19,3%; la percentuale dei giovani di questo paese è salita dal 40,9% al 41,7%.
I paesi in cui, invece, risultano dei tassi più bassi, sono l’Olanda e l’Austria; i tassi si aggirano sui 3,6% e 4,8%.
Intanto l’Fmi si pronuncia nei confronti della disoccupazione in vista del nuovo anno: “Abbiamo davanti a noi ancora 12 mesi di crescita della disoccupazione” commenta il direttore generale del Fondo monetario internazionale Dominique Strass-Kahn. Poi aggiunge: “Ci sono buone notizie ma la crisi non è finita“. 
Secondo le stime del Fmi “negli ultimi due anni hanno perso il posto di lavoro 15 milioni di persone e il numero è maggiore se si contano i part-time e coloro che non sono inclusi nelle statistiche”.
A quanto pare ci aspettano ancora duri momenti, ma ci si augura che tutti si possano rialzare da questo momento nero e che soprattutto, i giovani, che sono il futuro, possano trovare la propria professione.

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