Tag Archive | "Germania"

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Il settore Auto Eu chiude con -1,6%

Posted on 22 gennaio 2010 by admin

A quanto pare l’anno che ci siamo lasciati alle spalle si è chiuso in negativo per il settore auto in Europa, ma il recupero di questi mesi sembra essere forte; i bilancio del 2009 si è chiuso con un -1,6% rispetto al 2008. Come abbiamo già detto, però, c’è stata una piccola ripresa e pensate che già in dicembre le vendite hanno registrato un + 16%; l’Italia, invece, ha chiuso l’anno con un 0,2% rispetto all’anno 2008 e con un salto del 16,7% a dicembre.
Nella seconda metà del 2009, però, sono aumentate le immatricolazioni delle auto – ci riporta l’Acea – e questo è anche grazie agli eco-incentivi con la rottamazione introdotti in alcuni mercati dell’Europa. Infatti, in Europa occidentale le vendite sono cresciute di circa 19,3% raggiungendo 1.003.757 unità, ma tutto il 2009 si è chiuso in positivo, con una crescita pari allo 0,5% (corrispondente a 13.632.918 unità) a differenza del mercato globale che è diminuito con l’1,6%. A dicembre, hanno subito una flessione rispetto allo stesso mese del 2008 i seguenti mercati: Germania (-4,6%), Svizzera (-4,4%), Finlandia (-8,1%) e Portogallo (-17,9%). Si sono registrate immatricolazione in rialzo, invece, in Italia (+16,7%), Spagna (+25,1%), Regno Unito (+38,9%) e Francia (+48,6%). Nel 2009, invece, solo Germania (+23,2%), Francia (+10,7%) e Austria (+8,8%) hanno chiuso l’anno in crescita, mentre in Italia (-0,2%), Regno Unito (-6,4%) e Spagna (-17,9%) hanno chiuso in ribasso.
Chissà quanto dovremo ancora aspettare per una ripresa netta dei mercati… staremo a vedere.

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Sprint della Cina sulla Germania

Posted on 18 gennaio 2010 by admin

A quanto pare la Cina è riuscita nel suo intento: diventare il primo esportatore mondiale. Raggiungendo questo obiettivo ha superato la Germania; a rendere nota la notizia è lo stesso ufficio statistico tedesco. I primi 11 mesi dell’anno passato (gennaio-novembre), i cinesi hanno raggiunto come numero di esportazioni un totale di 748 miliardi di euro, mentre i tedeschi si sono fermati a 734,6 miliardi di euro. L’unico momento in cui le esportazioni, in Germania, si sono rialzate è nel mese di novembre (1,6% a 70,6 miliardi; surplus commerciale a 17,4 miliardi). A quanto pare, però, non c’è da stupirsi di questi dati e soprattutto i cinesi erano già convinti a priori di questo risultato; infatti, Zhong Shan, il ministro cinese del commercio, aveva già stimato che nel dicembre 2009 ci sarebbe stato lo sprint superando così la Germania. La Cina, nonostante il suo rallentamento dell’esportazioni (calo del 16% su base annua)è riuscito ugualmente ad avere una ripresa solida. Secondo gli esperti, però, la Germania continua ancora a tener testa, nonostante questo sorpasso da parte dei cinesi, poiché ha beneficiato della specializzazione dei prodotti e della forte presenza nei mercati asiatici.

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La finanza pubblica europea

Posted on 03 gennaio 2010 by admin

L’anno che viene, il 2010, sarà un momento storico cruciale per i debiti pubblici di parecchie nazioni dell’Unione Europea. Le più note agenzie di rating, Moody’s e Standard & Poor’s, hanno rivisto al ribasso la loro valutazione del debito pubblico greco. Saranno anche altre nazioni europee, come Italia, Germania e Francia, gli altri attori sulla piazza europea, per quanto riguarda il fabbisogno: si contano oltre mille miliardi di euro. La scadenza dei finanziamenti pubblici, per il 2010, vedranno diversi stati europei alle prese con degli esborsi notevoli: Francia ed Italia, ad esempio, dovranno rimborsare rispettivamente 148,5 e 222,7 miliardi di euro. Ma anche nel privato, sicuramente, l’indebitamento non è certo da sottovalutare: difatti, vi è stata una notevole emissione di obbligazioni; tutto debito che non ha una valutazione attendibile e, di conseguenza, qualitativamente pessimo. In genere, questa massa di debiti è stata contrattata mettendo a garanzia del patrimonio immobiliare; e grazie al basso costo del denaro, finora, è andato tutto bene. Ma non si può scommettere su un futuro costruito sui bassi tassi di interesse, senza un consolidamento dei debiti. Il presidente della Banca Centrale Europea, Trichet, lo ha ricordato ai Governi europei.

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Un Canone per internet

Posted on 13 dicembre 2009 by admin

Ecco una novità che riguarda, per il momento, solo la Germania in ambito web: pare che in Germania si dovranno pagare 17€ al mese per poter usufruire del web, indipendentemente dal tempo che viene dedicato alla navigazione. La proposta è stata portata avanti dai cristiano-conservatori della cancelliera Angela Merkel.
web

Due sono le ipotesi che sono state portate avanti: la prima riguarderebbe un modello di tipo “flat rate”: ossia, chi dispone di uno o più apparecchi collegabili al web dovrebbe pagare 17,98 euro al mese alla GEZ, l’autorità centrale cui si versa il canone tv. Il secondo modello propone che una tassa-canone sulla rete sia uguale per tutti, sempre attorno ai 17,98 euro mensili, e il suo pagamento sia richiesto a ogni famiglia senza fare riferimento a quali tv, radio o computer o cellulari possiede o meno.
Lo scopo di tale tassa dovrebbe essere il far fronte agli ingenti investimenti per il miglioramento del servizio. Chissà se anche negli altri paesi Europei verrà applicata…
Speriamo di no.

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