
Di recente il mercato dei cambi ha mostrato una volatilità sorprendente, anche per gli alti standard degli ultimi anni. All’inizio di maggio si è interrotta per la prima volta da molti mesi, la catena-che sembrava inarrestabile-dei ribassi del dollaro statunitense. Probabilmente il fenomeno è stato dovuto ad una normale correzione di mercato, ma ciò non toglie che certe paure sulle prospettive dell’auto, con voci sempre più insistenti di una ristrutturazione del debito greco, siano tornate a farsi sentire, con una susseguente notevole e rapida perdita di valore. Contemporaneamente, invece, le valute dei Paesi asiatici hanno tenuto i livelli contro il dollaro, dopo un 2011 all’insegna della crescita. Il risultato è stato quindi ovviamente un forte apprezzamento nei confronti dell’auro. Quest’ultimo potrebbe emergere come uno dei temi dominanti del 2011.



