Posted on 26 maggio 2011 by admin
Un recente studio di Unioncamere rivela che la richiesta di prestiti che le imprese rivolgono alle banche è in aumento a Milano e Roma, ma più in generale, le richieste di prestito delle imprese hanno il loro concentramento nelle zone del nord del Paese.
Per dare un’idea del divario tra Nord e Sud, basti riflettere sul fatto che in merito alla richiesta di prestito, il 37% di questo fenomeno è concentrato nel Nord Ovest dell’Italia, il Nord-Est e il Centro del Paese si attestano intorno al 22%, mentre al Sud la richiesta di risorse si stabilizza sul 15%.
Due dati su cui riflettere: rispetto al 2010 è calata la richiesta di prestito, l’interpretazione di questo fenomeno non è oggettiva, vi possono essere differenti chiave di letture, francamente la più probabile sembra essere quella che a fronte della stagnazione economica, le imprese meno propense a fare investimenti.
Altro dato importante messo in luce da Unioncamere che le insolvenze e cioè il mancato o il ritardato pagamento delle rate dei finanziamenti raggiungono il picco nel Sud del Paese.
Emerge la fotografia di un’Italia a diverse velocità, c’è un sud che non riesce ad emergere economicamente e un nord dove un sistema impresa è ancora vivo, ma che comunque presenta delle difficoltà; urgono riforme strutturali per far ripartire un’economia che si trascina a fatica.
Posted on 11 aprile 2011 by Katia

Una gestione più oculata può certamente rimettere in sesto un bilancio familiare in rosso. Tutto comincia da una attenta analisi delle spese principalmente quelle che riguardano le vacanze ed i viaggi che in momento di ristrettezze vanno ridimensionate. In effetti pianificando si puo’ risparmiare, un esempio, riguarda proprio i viaggi, nello specifico quelli in treno, infatti se acquisti il biglietto fino a 15 giorni prima della partenza il vantaggio è di circa il 30% e fino a sette giorni del 15%. Un altro modo efficace per prevedere e gestire i conti è quello di annotare in modo chiaro tutti i redditi certi e le entrate. Ogni mesi, infatti, occorre valutare bene quelle che sono le entrate da lavoro dipendente o della pensione, le entrate da lavoro autonomo, che possono a volte, anche essere cumulate con le prime, i vitalizi, gli assegni di mantenimento, le rendite immobiliari come possono risultare gli affitti. Oltre a questo, non dobbiamo dimenticare una o due volte l’anno le entrate quali interessi dei titoli di Stato o delle obbligazioni, nonchè gli interessi bancari o postali, i dividendi azionari ed i rimborsi fiscali. Possiamo poi iniziare anche a farci delle domande, ad esempio, sappiamo quanto spendiamo in tasse e bollette? Oppure per la benzina? Ecco quindi l’esigenza di prevedere i costi e risparmiare. Ogni famiglia infatti ha bisogno di un bilancio familiare per monitorare l’afflusso e l’uscita esatta di denaro ogni mese. Una delle prime mosse da fare è quella di organizzare e ordinare tutti quelli che sono i documenti, poi, occorre analizzare le entrate del nucleo familiare, comprese le “entrate extra” ovvero, tredicesime, quattordicesime, rimborsi fiscali, ecc. Altro passo importante è quello di annotare sempre ogni mese le entrate e le uscite come le bollette di acqua, luce, gas, ecc. Sulla base delle entrate residue mensili/annuali, poi, si puo’ calcolare quanto è possibile risparmiare, questo permette di poter stabile con maggiore precisione ed anche tranquillità quelle che possono essere le spese future, cioè si potrà avere una chiara ed attendibile pianificazione delle uscite rivolte ai mesi futuri.
Posted on 07 febbraio 2011 by admin
La rata del mutuo è una delle spese più significative per la gran parte delle famiglie italiane, questa spesa si porta via buona parte dello stipendio e, in tempo di crisi, è così sempre più difficile arrivare alla fine del mese. Ma se state vivendo un momento economicamente non facile e siete in difficoltà col pagamento del vostro mutuo, c’è una soluzione: è infatti stata prorogata fino al 31 luglio, la possibilità di richiedere la sospensione delle rate del mutuo per un periodo fino a 12 mesi.

Sospendere le rate del mutuo per 12 mesi è possibile fino al 31 luglio 2011, per farlo dovrete presentare una apposita domanda volta ad ottenere la sospensione delle rate di mutuo qualora ricorrano determinate condizioni.
La domanda va presentata presso la vostra banca, dove potrete ricevere anche tutte le informazioni su questa opportunità. Naturalmente molto dipende dalla tipologia e dalla durata del vostro mutuo.