Un parere emesso dalla Fondazione Studi consulenti del lavoro fa chiarezza sulle condizioni necessarie per poter permettere, ai lavoratori dipendenti del settore privato, di godere dei benefici fiscali previsti dalla Finanziaria 2011. Si tratta della detassazione del 10% sulle somme erogate in relazione a “risultati riferiti all’andamento economico a agli utili della impresa o a ogni altro elemento rilevante ai fini del miglioramento della competitività aziendale” come specificato nella legge 122 del 2010.

Una condizione necessaria per l’operatività del beneficio fiscale, sta nel fatto che, le somme in questione, le quali interessano il periodo dal 1° gennaio al 31 dicembre 2011, siano erogate “in situazione di quanto previsto da accordi o contratti collettivi territoriali o aziendali. Sono quindi esclusi i contratti collettivi nazionali ed i contratti individuali. Poichè la legge rinvia sulla sussistenza di contratti collettivi come presupposto per l’operatività di una disciplina legale – quella sulla detassazione di una parte della retribuzione-, è importante non tanto “l’efficacia convenzionale del contratto collettivo” quanto “l’interpretazione delle disposizioni di legge che stabiliscono i presupposti per la concessione del beneficio”. La norma in esame rinvia dunque, con ampia delega alle previsioni delle parti sociali. Pertanto, se il contratto collettivo stipulato nel corso del 2010 prevede un’efficacia retroattiva delle proprie disposizioni per tutto il 2011, si deve ritenere che ogni erogazione di tale anno è “in attuazione” del contratto medesimo, in quanto esso è efficace convenzionalmente dal 1° gennaio 2011.
In tale ottica si sono mosse le organizzazioni sindacali nella predisposizione dell’accordo, quadro che dovrà essere sottoscritto in base territoriale. In conclusione, “poichè la legge fa generico riferimento alle somme erogate in attuazione della contrattazione secondaria, e questa riferisce tramite l’accordo quadro, chiarisce la volontà delle parti di utilizzare il beneficio legale per tutto il 2011, quindi tutte le erogazioni intervenute nell’anno, si devono considerare in attuzione di essa, questo comporta che godono del benefico fiscale.



Epifani chiede al governo un piano per recuperare fino a 400.000 posti nel pubblico impiego e nella scuola.
