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Le professioni più richieste

Posted on 07 settembre 2009 by admin

L’ufficio degli Studi della Cgia di Mestre ci riporta, tramite una classifica, le professioni che al momento richiedono le imprese italiane:

1)Commessi;
2)Addetti alle Pulizie;
3)Contabili;
4)Muratori;
5)Camerieri;

Pensate che queste cinque posizioni sono state calcolate come fabbisogno per quest’anno arrivando ad un grado di occupazione pari a oltre 524.000 unità.
Stando a quanto riporta la Cgia, il 26% di questo mezzo milione di nuovi posti di lavoro troverà un’occupazione nel Nord Ovest del “Bel Paese”, mentre al Sud il 28%, nel Nord Est il 23,2% e il Centro per un 20%.
commessaGiuseppe Bortolussi, segretario della Cgia di Mestre, dice: “Nonostante la difficoltà economica e l’aumento della disoccupazione il ruolo delle piccole imprese nel contrastare la crisi continua ad essere determinante anche al Sud. Infatti, se analizziamo la classifica regionale sono le piccole e micro aziende la principale fonte di speranza per i senza lavoro. E al primo posto troviamo il Trentino Alto Adige, dove addirittura l’81,6% delle nuove assunzioni verranno assorbite nelle realtà produttive che contano fino a 49 dipendenti. Seguono: la Basilicata (80,9%), la Calabria (79,4%), il Molise (77,8%), la Puglia (75,8%) e l’Abruzzo (74,7%)”.
Poi prosegue dicendo: “Al Sud sono le piccole imprese a farsi carico del maggior numero di nuove assunzioni. Mentre al Nord piccole e grandi realtà produttive si spartiscono le assunzioni pressoché a pari merito con un primato più o meno marcato per la piccola azienda. A eccezione della Lombardia dove la situazione è capovolta ed è la grande industria, infatti, a fare da padrona attestandosi al 53,1 % delle nuove assunzioni”. Secondo la Cgia “mentre al Nord e al Centro sono i commessi e gli addetti alle pulizie a guidare la classifica delle figure più richieste, al Sud sono i muratori a condurre le fila seguiti da commessi e da conducenti di mezzi pesanti e camion.
Per quanto riguarda la terza posizione il Nord si differenzia: a Nord Ovest vengono più richiesti i contabili mentre a Nordest i camerieri come avviene al Centro”
Forse la crisi non è finita del tutto, ma qualche spiraglio di luce si stà aprendo su tutte le famiglie che hanno dovuto aspettare fin ora per ritrovare una nuova posizione.

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Le famiglie indebitate

Posted on 17 agosto 2009 by admin

Secondo uno studio della Cgia di Mestre pubblicato recentemente, le famiglie italiane maggiormente indebitate sono quelle residenti nelle province di Lodi e di Roma. Le cifre pubblicate parlano chiaro: l’indebitamento medio per una famiglia lodigiana è di 20960€; per quanto riguarda le famiglie romane, il dato non è di molto inferiore, assestandosi a ben 20954€. Lo studio prosegue la sua analisi, circa la situazione economica delle famiglie italiane, mettendo in rilievo che, dall’entrata in circolazione dell’euro nell’economia reale, l’indebitamento dei nuclei familiari italiani è cresciuto di ben l’81%. Si ritiene che questo indebitamento sia stato causato, nella maggior parte dei casi, da accensione di mutui per l’acquisto di abitazioni, prestiti usati per l’acquisto di beni e crediti al consumo. Nel mese di dicembre dello scorso anno, sempre secondo quanto riportato dalla Cgia di Mestre, l’indebitamento avrebbe toccato i 15000€. Il segretario della Cgia di Mestre, Giuseppe Bortolussi, ricorda che quei dati si riferiscono a province in cui i redditi sono tra i più elevati. Per questo motivo, nonostante siano le famiglie economicamente meno forti a richiedere i prestiti, non ci sarebbe da preoccuparsi eccessivamente. Discorso diametralmente opposto è quello relativo a certe province dove, oltre ad avere redditi ben al di sotto della media nazionale, la crescita dell’indebitamento è dovuta a difficoltà economiche accentuate sensibilmente dalla crisi.

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