Posted on 13 marzo 2010 by admin
Il ministro dell’Economia Giulio Tremonti, intervenendo al Forum di Confcommercio a Cernobbio, è tornato sul sempre attuale tema della crisi economica, ribadendo ancora una volta che la situazione italiana è migliore rispetto a molti altri paesi europei.
Tremonti ha affermato di sapere bene che ci sono società, famiglie e persone che hanno grossi problemi a tirare avanti, ma nel complesso il sistema Italia tiene.
Tuttavia emerge una preoccupazione da parte del ministro, secondo il quale s’è parlato troppo di strategia di uscita dalla crisi, trascurando dei temi più importanti.
Tremonti ha usato a riguardo una metafora, paragonando il management aziendale ai passeggeri di prima classe del Titanic che, come gli altri, non si sono salvati dal disastro. «Se sei in un paese solido, ricco e stabile» è illusorio pensare di salvarti dai guai degli altri perché «di ritorno ti arrivano gli stessi effetti».
In conclusione ha però sottolineato che nelle istituzioni europee si è avviata «una riflessione comune» sulle possibili nuove regole e istituzioni anti-crisi «impensabile fino ad un anno fa».
Posted on 16 ottobre 2009 by admin
Tra i primi timidi segnali di una possibile ripresa economica emerge il dato sulla produzione industriale italiana del mese di agosto, reso noto dall’Ocse, che indica un aumento del 7%; stando a quanto riferito, questo aumento è il più cospicuo degli ultimi venti anni: bisogna, infatti, risalire fino al 1990 per vedere simili risultati.
Tra i vari settori che registrano questo incremento significativo, va ricordato che la produzione automobilistica è uno dei cavalli da tiro di questa possibile ripresa.
Anche il presidente della Banca Centrale Europea, Jean-Claude Trichet, presente a Venezia per una lectio, ha risollevato il morale tra gli operatori economici, affermando che l’Italia potrebbe trarre grande giovamento dalla crisi, grazie all’evoluzione del sistema produttivo, che sta subendo un cambiamento senza precedenti nella riorganizzazione produttiva.
Il presidente della Banca Centrale Europea ritiene che il sistema produttivo italiano riuscirà ad emergere più competitivo di prima, trovando un equilibrio più flessibile sui costi e riducendo le inefficienze dei processi produttivi.
Trichet, infine, ricorda che sono necessarie alcune riforme economiche fondamentali per garantire uno sviluppo economico più costante, per il quale è necessaria una notevole dinamicità del sistema economico.
Posted on 12 giugno 2009 by admin
Nuovo allarme della Bce per i Paesi euro: la contrazione dell’attività economica sta incidendo sempre di più sulle condizioni del mercato del lavoro. La disoccupazione in Europa è in aumento costante.
Il sistema di welfare costruito nel corso degli ultimi decenni sta entrando in crisi a causa di alcuni fenomeni dirompenti che stanno segnando il nostro tempo: il dilagare della disoccupazione di massa e dei flussi migratori, l’emarginazione dei più deboli. E’ questa l’analisi critica dell’attuale congiuntura economica e storica compiuta da monsignor Mariano Crociata, Segretario generale della Cei.
Il segretario della Cei ha evidenziato che “chi fa le spese di questa stagione critica è in particolare quella parte della popolazione che in realtà non ha mai scialacquato e che già prima era in sofferenza per una cronica ristrettezza economica“.
La crisi, infatti, “tocca i singoli, le famiglie, le comunità. Il lavoro, che già prima era precario, ora lo è diventato ancor più“.
Posted on 12 giugno 2009 by admin
L’economia europea, dopo due trimestri negativi, dovrebbe stabilizzarsi un po’ nella restante parte del 2009, per poi attraversare finalmente una fase di moderata crescita, nel primo semestre del 2010.
L’inflazione resta sotto controllo e dovrebbe soddisfare nel medio periodo l’obiettivo della BCE di mantenere il tasso entro la soglia del 2%.
Più in generale le previsioni della BCE restano in linea con quelle recentemente formulate dallo staff dell’Eurosistema.
Ma la contrazione dell’attività economica nell’euro-zona sta incidendo sempre di più sulle condizioni del mercato del lavoro.
La disoccupazione è aumentata dal 7,3% nei primi tre mesi del 2008 al 9,2% dell’aprile di quest’anno. Se la situazione non cambia questa sarà la nuova emergenza.