Tag Archive | "Banche"

Tags: , ,

Quanto costa il conto corrente?

Posted on 02 giugno 2011 by Katia

Quanto costa il conto correnteOggi esiste una maggiore trasparenza nella gestione bancaria grazie ad un nuovo strumento che si chiama indicatore sintetico di costo. I clienti possono così sapere, almeno orientativamente, quanto spendono in un anno e fare eventuali confronti. In base alle nuove istruzioni della Banca d’Italia in tema di trasparenza, le informazioni per chi ha o vuole aprire un conto corrente si arricchiscono di un nuovo strumento: l’indicatore sintetico di costo o Isc. Ha lo scopo di mostrare al consumatore il costo indicativo annuo del conto corrente, espresso in euro, E di permettere un confronto, semplice ed immediato, tra le offerte proposte dai diversi istituti di credito. Un passo importante per circa 20 milioni di famiglie (l’83% del totale)  che possiedono un conto. In concreto l’indicatore di costo è un numero in euro ottenuto dalla somma dei costi annuali, fissi e variabili, di una serie di conti correnti tipo. Questi modelli sono ottenuti tramite sei diversi profili di risparmiatori individuati dalla Banca d’Italia: si va dai giovani, ai pensionati, alle famiglie che effettuano pochi movimenti e a quelle che utilizzano invece molto il conto corrente. L’indicatore tiene conto di tutte le spese “ordinarie” connesse al conto: versamenti e prelievi (sia allo sportello che ai distributori bancomat), pagamenti di utenze,assegni, accredito di stipendio o pensione. Sono incluse anche tutte le spese fisse, quelle che si sostengono solo per il fatto di essere titolari di un conto corrente: il bollo (34,20 euro l’anno) e le spese per le comunicazioni relative alla trasparenza del conto. Nei conti destinati alla clientela piu’ “evoluta”, quella in sostanza che ha necessità di utilizzare piu’ servizi bancari, sono compresi anche le carte di credito o il deposito di titoli. L’Isc non include invece i costi di interesse o di eventuali fidi. E’ possibile anche informarsi online per avere tutte le informazioni a confronto con i diversi istituti di credito.

 

Comments (0)

Tags: ,

L’UNICREDIT E LA SMART

Posted on 01 giugno 2011 by admin

Fino al 30 giugno 2011, per chi è cliente del gruppo Unicredit, c’è una bella notizia, si può, infatti, finanziare l’acquisto di una Smart super accessoriata, con la Mercedes che poi, provvederà a rimborsare al cliente i 1900 euro di anticipo.
La Smart in questione è la Pure 52 kw mhd, colore bianco con inserti silver, cambio automatico, cerchi in lega, navigatore integrato, climatizzatore e ESP.

Il prestito finalizzato all’acquisto dell’autovettura è riservato ai clienti Unicredit intestatari di un conto corrente o che apriranno prima dell’acquisto un conto del tipo “Genius Smart”; occorre un anticipo di 1900 euro ed un finanziamento di Unicredit pari a 10829 euro da restituire in 48 mesi con il pagamento delle rate di 158,50 euro l’una e con una maxi rata finale di 5664 euro.

Come parametri per l’individuazione dei tassi di interesse, abbiamo: TAN 6,95% TAEG minimo 8,37% TAEG massimo 8,43%, offerta valida dal 7 maggio al 30 giugno 2011.

Gli interessati possono rivolgersi ad una delle tante filiali di Unicredit per avere maggiori informazioni.

Comments (0)

Tags: , ,

LE IMPRESE ALLA RICERCA DI RISORSE

Posted on 26 maggio 2011 by admin

Un recente studio di Unioncamere rivela che la richiesta di prestiti che le imprese rivolgono alle banche è in aumento a Milano e Roma, ma più in generale, le richieste di prestito delle imprese hanno il loro concentramento nelle zone del nord del Paese.

Per dare un’idea del divario tra Nord e Sud, basti riflettere sul fatto che in merito alla richiesta di prestito, il 37% di questo fenomeno è concentrato nel Nord Ovest dell’Italia, il Nord-Est e il Centro del Paese si attestano intorno al 22%, mentre al Sud la richiesta di risorse si stabilizza sul 15%.
Due dati su cui riflettere: rispetto al 2010 è calata la richiesta di prestito, l’interpretazione di questo fenomeno non è oggettiva, vi possono essere differenti chiave di letture, francamente la più probabile sembra essere quella che a fronte della stagnazione economica, le imprese meno propense a fare investimenti.

Altro dato importante messo in luce da Unioncamere che le insolvenze e cioè il mancato o il ritardato pagamento delle rate dei finanziamenti raggiungono il picco nel Sud del Paese.
Emerge la fotografia di un’Italia a diverse velocità, c’è un sud che non riesce ad emergere economicamente e un nord dove un sistema impresa è ancora vivo, ma che comunque presenta delle difficoltà; urgono riforme strutturali per far ripartire un’economia che si trascina a fatica.

Comments (0)