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Prestito auto Peugeot Banque Psa Finance

Posted on 29 agosto 2012 by admin

Uno dei prestito auto più noti e richiesti sul mercato è, senza ombra di dubbio, il finanziamento rateale offerto da Banque Psa Finance per l’acquisto le vetture Peugeot. Questa modalità finanziaria è ottima e semplice. D’altro canto, stiamo parlando del metodo più classico e richiesto. Ecco tutte le peculiarità che lo compongono.

Prestito auto Banque Psa Finance. I requisiti indispensabili per usufruire del finanziamento sono i seguenti:

  • Avere un’età compresa tra i 18 e i 75 anni.
  • Rivolgersi esclusivamente alle finanziarie Peugeot.
  • Essere in possesso della documentazione necessaria all’accertamento dei dati anagrafici.
  • Avere con sé la documentazione atta alla certificazione del reddito personale.
  • Ottenere il consenso da parte di Banque Psa Finance.

Prestito auto Peugeot. Le caratteristiche economiche e i vantaggi del finanziamento rateale:

Questa soluzione di credito garantisce costanza assoluta e costi contenuti. È possibile richiedere una rateizzazione che può andare dalle 12 alle 84 mensilità. È possibile, inoltre, conoscere immediatamente l’importo della rata fissa. In questo modo, si ha l’assoluta certezza di non incappare in brutte sorprese future.

Bellissima, affidabile e robusta, la Peugeot107 Active, offre ampie garanzie di soddisfazione anche agli acquirenti più esigenti. Le caratteristiche di quest’auto, infatti, riescono a renderla appetibile, sia per gli amanti delle vetture sportive, sia per i cultori della classe a quattro ruote.

  • Importo finanziato pari a 5.150,00 euro
  • La durata del prestito è di 84 rate pari a 99,00 euro.
  • Anticipo di 4.700,00 euro.
  • Il TAN è fisso al 7,99% mentre il TAEG è all’8,42%.
  • Le spese d’istruttoria sono pari a 300 euro, le spesse d’incasso RID sono di 5,00 euro.
  • Importo complessivo dovuto pari a 6.750,24 euro.

La rescissione del contratto del prestito auto è possibile seguendo l’iter burocratico riconosciuto a norma di legge. Versando a Banque Psa Finance l’1% del capitale residuo se questi è superiore a un anno e lo 0,5% sul capitale residuo se questi è uguale o inferiore ai 365 giorni.

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Le nuove strategie di risparmio

Posted on 25 giugno 2012 by Katia

Abbiamo pensato ad alcuni piccoli consigli, idee e strategie di risparmio dal km zero al social shopping, dal car sharing al turismo low cost. In poche parole si tratta di spendere meno ma spendere meglio. Secondo Unimpresa, nella prima parte del 2012 gli acquisti di prodotti che riguardano i prodotti alimentari e per la casa, scontati, sono cresciuti di ben il 73%. Si tende a fare incetta di articoli in promozione, specie se lo sconto è almeno il 20-30%.

Aumentano anche gli acquisti alla spina (senza confezione) di prodotti quali detersivi, acqua, latte e vino. Si rincorre sempre più spesso a farmer’s market, gruppi di acquisto solidali (gas) e autoproduzione. Un occhio di riguardo va all’ etichetta dove il marchio è diverso ma il produttore è lo stesso. Scegliendo i brand meno prestigiosi si risparmiano fino a 1.400 euro l’anno.

prezzi bassi

Per quanto riguarda il turismo, va di moda il turismo intelligente, che più che una moda risulta essere una necessità. Terme, tramonti, aquiloni, feste, musei. Ci sono almeno 101 cose da fare gratis in giro per l’Italia. Chi invece medita un viaggio nelle città europee, troverà utile informarsi per delle guide rapide alle destinazioni low cost. Ma non dimentichiamoci nemmeno delle auto. Ma siamo proprio sicuri che un’auto, un libro, una bici o un abito ci serva possederli sempre e non , invece noleggiarli o condividerli all’occorrenza? Si risparmiano soldi anche in “fastidi”. Ovviamente non possiamo dimenticarci di parlare del social shopping, per non rinunciare a qualche sfizio, si puo’ ricorrere ai siti come Groupon e Groupalia, fra i più conosciuti e alle  flash sales ovvero alle vendite scontatissime ma a tempo. Per fare la spesa e scegliere un gestore, ad esempio per telefonia luce e gas, assicurazioni, sono utili i siti di comparazione. Infine non dimentichiamoci anche delle nozze low cost. Se calano le nozze, è anche per questioni di budget. Anche se mettere la firma costa solo pochi euro, una cerimonia media ne richiede circa 10mila!

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Multe: quando vanno pagate e quando no?

Posted on 10 maggio 2012 by Katia

non pagare multe

Le multe non sempre vanno pagate. Se la notifica a casa non avviene entro 90 giorni sono nulle. Con motivi validi, contestatele. Ma se avete torto, attenzione, perchè poi sarete costretti a pagare il doppio. Avete preso una multa per un’infrazione al Codice della strada? Ecco allora cosa dovete sapere:

  • Contestazione immediata: potete pagare subito oppure dopo 60 giorni dal giorno successivo all’infrazione. Attenzione: se nel verbale è barrata la casella “non è ammesso il pagamento in misura ridotta”, occorre attendere l’invio di un altro avviso con l’importo esatto.
  • Per posta: quando la multa arriva a casa (trovate il verbale nel parabrezza, o l’autovelox vi ha “beccati”), i 60 giorni di tempo per pagarla, di solito in “misura ridotta”, scattano dal momento della notifica, che deve avvenire entro 90 giorni dall’infrazione, altrimenti è nulla.

E sei si paga in ritardo? L’importo della multa sarà “pieno” (e cioè il massimo previsto per quella infrazione): non va utilizzato il bollettino in allegato, ma va chiesta ai vigili o alla stradale la somma da pagare. Se invece avete motivi validi per fare il ricorso, ovvero, motivi dimostrabili per contestare la multa (testimoni, verbale incompleto, notifica oltre i termini, ecc.) ci sono due possibilità di ricorso:

  1. Al Prefetto del luogo in cui è stata fatta la contravvenzione, con raccomandata a/r, entro 60 giorni dalla consegna del verbale (non costa nulla);
  2. entro 60 giorni al Giudice di Pace sempre del luogo, per ricorsi di valore fino a 1.100 euro (il costo è di 38 euro).

Attenzione! Non si può fare ricorso nel caso in cui la multa è già stata pagata ed è possibile poi che si debba sborsare fino al doppio se il ricorso viene respinto. Se invece siete in “lite” con il Fisco, dovete sapere che dal 1° aprile dovete cercare di risolvere la controversia con una mediazione prima di fare ricorso alle Commissioni tributarie. La mediazione tributaria obbligatoria riguarda le liti fino a 20 mila euro.

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