Il famoso scudo fiscale, misura voluta dal superministro Giulio Tremonti, verrà prorogato fino al 30 aprile 2010. Secondo quanto riportato dal ministro, lo scudo fiscale sarebbe stato un vero successo: si parla di un risultato, sempre secondo le stime, superiore a quanto il Governo si aspettava di raggiungere, cioè, gli 80 miliardi di euro. Le fonti ufficiali parlano di una proroga resasi necessaria in seguito all’impossibilità di gestire le domande da parte delle strutture dell’Agenzia delle Entrate.
Dal Ministero fanno sapere che i rimpatri sono frutto di richieste attuate un po’ da tutte le parti del territorio italiano, dimostrando che il fenomeno dell’evasione fiscale tocca gran parte delle regioni maggiormente avanzate dal punto di vista economico.
Soltanto che, da quanto risulta chiaro a chiunque, non bastano gli scudi fiscali per migliorare e costruire un’economia più stabile e competitiva sul lungo periodo; questo pensiero, a quanto pare, è il vero cruccio di Tremonti, che starebbe studiando un sistema fiscale semplificato e al passo coi tempi.
Per risolvere l’annosa questione dei conti pubblici, affrontando nello stesso tempo la crisi, il Ministro non vuol far deficit, perché i tassi aumenterebbero e le tasse, di riflesso, pure. Insomma, come rimettere in piedi il sistema economico e la finanza pubblica?


