Posted on 03 gennaio 2010 by admin
L’anno che viene, il 2010, sarà un momento storico cruciale per i debiti pubblici di parecchie nazioni dell’Unione Europea. Le più note agenzie di rating, Moody’s e Standard & Poor’s, hanno rivisto al ribasso la loro valutazione del debito pubblico greco. Saranno anche altre nazioni europee, come Italia, Germania e Francia, gli altri attori sulla piazza europea, per quanto riguarda il fabbisogno: si contano oltre mille miliardi di euro. La scadenza dei finanziamenti pubblici, per il 2010, vedranno diversi stati europei alle prese con degli esborsi notevoli: Francia ed Italia, ad esempio, dovranno rimborsare rispettivamente 148,5 e 222,7 miliardi di euro. Ma anche nel privato, sicuramente, l’indebitamento non è certo da sottovalutare: difatti, vi è stata una notevole emissione di obbligazioni; tutto debito che non ha una valutazione attendibile e, di conseguenza, qualitativamente pessimo. In genere, questa massa di debiti è stata contrattata mettendo a garanzia del patrimonio immobiliare; e grazie al basso costo del denaro, finora, è andato tutto bene. Ma non si può scommettere su un futuro costruito sui bassi tassi di interesse, senza un consolidamento dei debiti. Il presidente della Banca Centrale Europea, Trichet, lo ha ricordato ai Governi europei.
Posted on 19 ottobre 2009 by admin
A quanto pare l’idea dello scudo fiscale non piace proprio alla neutrale Svizzera! Infatti, la Confederazione Svizzera ha una posta in gioco davvero alta: le banche svizzere rischiano di vedersi portare via verso l’Italia circa 150 miliardi, facendo traballare così ben 15 mila persone nel Canton Ticino che si occupano di questo settore.
Ciò che ha fatto saltare dalla sedia la Svizzera è stato l’inserimento nella lista nera dei paesi in cui la regolarizzazione dei capitali sarà consentita solo riportandoli fisicamente in Italia; Franco Citterio, il direttore dell’Associazione bancaria ticinese, l’ha definito “una discriminazione”, soprattutto perché l’Ocse (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico) ha tolto Berna dalla lista grigia.
Ma ora chi sarà il primo a “subire”? A quanto fare i primi ad essere sotto il mirino sono i frontalieri, i camion e gli accordi erariali. Il direttore del Consiglio di Stato di Bellinzona, Gabriele Gendotti, ha chiesto di intervenire “rivedendo alcuni rapporti con l’Italia sulle aliquote dei ristorni”.
Pensate che la Svizzera gira il 40% delle tasse degli stipendi di 44mila frontalieri agli enti locali, mentre che solo il 12,5% va all’Austria. Il Partito popolare democratico si è espresso dicendo “All’Austria diamo il 12,5%, non capiamo perché all’Italia sia garantito un trattamento di favore”, mentre che la Lega dei ticinesi è più radicale e si è pronunciata così: “Tassiamo del 10% i capitali prima del rientro in Italia e rispediamo a casa 500 frontalieri ogni miliardo scudato”.
Aggiungiamo , inoltre, che l’introduzione della norma che da accesso solo alle fiduciarie italiane per la gestione in Svizzera di denaro non serve a molto, dato che gli animi rimangono sempre ben agitati.
Ora l’unico quesito che viene da porsi è il seguente: quanti soldi riuscirà a portare a casa il “tricolore”?
Posted on 16 settembre 2009 by admin
Oggi vogliamo parlarvi di un argomento davvero importante per tutte le famiglie ossia la scelta di una casa dove poter vivere. Di solito, ognuno di noi tende a scegliere il luogo in cui abitare in base a varie considerazioni…
Ma oggi la casa in centro con vicino il mercato, la posta e altri servizi sta diventando quasi un sogno irrealizzabile e, nonostante ci sia la crisi, i prezzi delle case non calano per niente rimanendo così proibitive per la maggior parte delle famiglie medie.
Ma andiamo ad analizzare quali sono le città più care: nel mondo.
New York e Londra sono le più care, una casa in centro può arrivare a costare fino a 15 mila euro al mq! Stessa cosa anche a Mosca, dove le case meno care si presentano a 2.650 euro al mq. Questi numeri provengono da dati aggiornati al 2009 dall’European Outlook.
Dopo New York e Londra, si piazzano Parigi e Zurigo… non scherzano neppure Roma e Milano che sono nella fascia alta della classifica. Pensate Milano va dai 6.000 agli 8.300 euro al metro quadro, mentre Roma oscilla da un minimo di 6.400 ad un massimo di 8.700 euro.
Che dire? Vi lasciamo la tabella così potete ponderare bene la scelta di comprare o meno una casa in centro.
| CITTA’ |
PREZZO MINIMO |
PREZZO MASSIMO |
AMSTERDAM
ATENE
BARCELLONA
BERLINO
BRUXELLES
BUDAPEST
COPENAGHEN
FRANCOFORTE
LISBONA
LONDRA
MADRID
MILANO
MOSCA
OSLO
PARIGI
PRAGA
ROMA
STOCCOLMA
VARSAVIA
ZURIGO
NEW YORK |
2.850
3.400
3.450
3.500
2.450
2.000
1.700
4.450
2.750
9.500
3.500
6.000
2.650
1.400
7.750
1.300
6.400
4.000
1.900
5.700
8.850
|
3.900
5.200
4.400
4.200
2.900
3.100
2.500
5.400
3.450
14.000
4.600
8.300
15.000
2.550
10.900
3.050
8.700
6.100
3.350
9.450
15.100
|
Posted on 08 settembre 2009 by admin
L’economia globale “probabilmente è uscita dalla fase di caduta libera, ma dobbiamo comunque restare prudenti“. A dirlo è il numero uno della Banca centrale europea, Jean-Claude Trichet, al Global Economy Meeting di Basilea, Svizzera, che ammonisce i suoi colleghi: “Non saremmo perdonati in caso di nuove crisi“.