Posted on 09 marzo 2010 by admin
Le donne italiane lavorano ogni giorno mediamente 80 minuti in più degli uomini a casa e in ufficio, ma, se si considera solo quest’ultima forma di lavoro, il rapporto si inverte perché, fuori dalle mura domestiche, gli uomini lavorano più del doppio delle donne.
Inoltre gli uomini ricoprono ruoli dirigenziali lasciando spesso alle donne solo piccoli spazi: le dirigenti in Italia sono appena il 13% e le donne presenti nei Consigli di amministrazione solo il 6%. E, come se non bastasse, le donne sono anche penalizzate, a parità di incarico, negli stipendi: nei paesi Ocse guadagnano circa un quinto in meno degli uomini.
Eppure le donne rappresentano il più importante motore dello sviluppo economico come sostengono anche Avivah Wittenberg-Cox e Alison Maitland nel loro libro «Rivoluzione Womenomics».
Ben il 73% dei prodotti di largo consumo, infatti, sono scelti in Italia da donne e le imprese a leadership femminile hanno tassi di insolvenza minori e performance generalmente migliori.
Posted on 09 marzo 2010 by admin
Il pieno coinvolgimento delle donne nella vita politica, economica e sociale è un sogno?
No, anzi, rappresenta una grande opportunità, una delle poche in grado di cambiare il mondo in meglio.
Lo sostengono la francese Avivah Wittenberg-Cox e la britannica Alison Maitland, in Rivoluzione Womenomics.
L’intento del libro è spiegare perché le donne sono il motore dell’economia e perché bisogna guardare ad esse come a una soluzione, piuttosto che da un problema.
Posted on 22 febbraio 2010 by admin
Il Ftse Mib ha terminato a -0,31%, il Ftse Italia All-Share a -0,27%, il Ftse Italia Mid Cap a +0,17%, il Ftse Italia Star a +0,34%. In flessione Telecom Italia (-2,7%) dopo che il Corriere della Sera ha scritto che l’ipotesi di fusione con Telefonica sarebbe stata messa da parte, almeno per il momento. L’a.d. Franco Bernabè avrebbe quindi approntato un piano alternativo che vede Telecom cedere tutti gli asset tranne le infrastrutture di rete fissa e mobile. Debole Bulgari (-2,3%) che indietreggia dopo i rialzi della scorsa settimana. Le quotazioni restano comunque al di sopra dell’ex resistenza, ora divenuta supporto, a 5,58 euro, circostanza che mantiene vive le chance di estensione verso l’obiettivo di area 6,20.
Posted on 01 febbraio 2010 by admin
L’anno è appena finito ed è tempo di bilanci. Nel 2009 c’è stato un aumento tendenziale medio del 3% delle retribuzioni, con un tasso d’inflazione mediamente inferiore allo 0,8%.
C’è stata tuttavia una flessione della crescita delle retribuzioni rispetto al 2008, quanto l’incremento era stato del 3,5%
Gli incrementi più elevati si son registrati, nell’anno appena chiusosi, per acqua e servizi di smaltimento rifiuti, alimentari bevande e tabacco, settore tessile, abbigliamento e lavorazioni in pelle.
Aumenti più contenuti hanno riguardato invece le retribuzioni nei settori dei trasporti, dei servizi postali e delle attività collegate.