Come prima cosa spieghiamo cos’è un contratto di compra-vendita, ovvero un impegno preso da due parti: una si impegna a trasferire una detta parte, l’altra si impegna a pagare il corrispettivo del prezzo. In Italia, tale contratto è definito dalla dall’art. 1472 c.c., riconducibile all’assunto più generale dell’art. 1348 c.c.: la prestazione di cose future può essere dedotta in contratto, salvo i casi espressamente negati per legge. Si tratta di un contratto la cui nascita è subordinata in capo ad un vettore il quale ha l’obbligo di trasferire una determinata proprietà nel momento stesso in cui la cosa venga ad esistere. Ovviamente possono sorgere dei dubbi i quali riguardano principalmente la qualità nonchè la quantità del trasferimento.
Per l’assunto dell’art. 1472 c.c. la cosa deve essere oggettivamente futura, cioè non deve al momento attuale esistere. Visto che si tratta di una cosa di vendita futura, diventa davvero molto difficile identificare la fattispecie dell’oggetto o del bene, ed in questo caso la vendita è disciplinata dall’art. 1478 c.c. (sempre contratto non reale ma obbligatorio). Quando la vendita futura tratta di immobili è pertanto necessario un contratto scritto. In questo caso diventa rilevante anche fare un distinguo tra la vendita che può essere definita e classificata come immediata ed un oggetto mediato ovvero che può essere alienato. Per rendere la transazione immediatamente operativa occorre fare fronte ad una transazione di denaro, ovvero un’obbligazione da entrambe le parti la cui efficienza è tale da provocare l’immediato trasferimento del diritto sul bene. Se invece viene identificata come vendita obbligatoria, risulta valido il tempo, inteso come tempo reale in cui quella cosa viene venduta. Diversamente si puo’ parlare di vendita ad effetti reali differenti dove il trasferimento della cosa opera o viene ad operare non appena esistente. In questo caso, se le cose sono dette vere, occorre concludere nel senso di una insussistenza a carico del venditore intesa ad ottenere che la cosa venga ad esistere.




