Archive | maggio, 2011

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Quali sono le regole dei parcheggi per i palazzi?

Posted on 31 maggio 2011 by Katia

regole dei parcheggi

Un caso comune in cui a chiedere gli aumenti volumetrici è la maggioranza, se non tutti i condomini, riguarda la costruzione di parcheggi a favore degli abitanti del palazzo sul suolo e nel sottosuolo comune. A regolare la questione esiste l’articolo 9 di una legge, la n. 122 datata 24 marzo 1989, conosciuta come “Tognoli”. Essa prevede che  la delibera di costruzione possa essere approvata a maggioranza dai presenti nell’assemblea condominiale, che possieda almeno metà dei millesimi. Nel caso dei parcheggi, non è nemmeno un ostacolo che le norme urbanistiche non li renderebbero possibili perchè vi si puo’ fare eccezione. Tuttavia questa legge parla di “pertinenzialità” dei parcheggi realizzati che, oltrettutto, non possono essere venduti separatamente dalle unità immobiliari che servono. Questo pone un problema: che cosa accade se non tutti i condomini vogliono il parcheggio? Oppure se tutti lo vogliono ma non c’è spazio abbastanza per avere un box per appartamento? La Cassazione dichiara che non è necessaria la realizzazione di parcheggi pertinenziali in numero pari a quello delle unità immobiliari. Non è nemmeno un ostacolo il fatto che a un solo condomino vengano assegnati due o piu’ posti auto. Tuttavia, la sottrazione di una porzione del suolo (o del sottosuolo) comune, da parte di alcuni è lecita solo a una condizione: deve essere assicurato ai condomini dissenzienti il “pari uso”. In altre parole essi debbono poter cambiare idea e realizzare a loro volta dei parcheggi in numero tale da poter soddisfare le loro future necessità. Perciò la legge Tognoli è, in concreto, applicabile solo a condizione che il condominio abbia sufficiente spazio, sul suolo o nel sottosuolo, per “accontentare” tutti. Ovviamente solo quelli che hanno realizzato il parcheggio, pagheranno le relative spese. Si ricorda infine, che la detrazione fiscale del 36% (valida sino 31/12/2012) si applica anche sui costi di realizzazione di box pertinenziali e di posti auto. Il tetto di spesa è di 48mila euro, per cui la quota massima che si puo’ detratte è di 17.280 euro, ripartita in dieci quote annuali.

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Un’estate al lavoro in Italia e all’Estero

Posted on 27 maggio 2011 by Katia

Sono sempre di più, ogni anno, i ragazzi che scelgono di svolgere un’attività lavorativa a tempo determinato durante la pausa estiva. I settori più attivi sono l’animazione, la ristorazione, ma anche i campi di lavoro, che possono essere di varia natura, da quelli per la tutela dell’ambiente all’intervento umanitario. Il periodo ideale per la ricerca di un impiego stagionale estivo va da gennaio alle prime settimane di maggio. Il primo passo da fare, soprattutto per lavorare nel settore alberghiero e della ristorazione puo’ essere contattare i centri per l’impiego locali e gli Informagiovani della propria città, dove è possibile consultare le offerte di lavoro sul territorio o provenienti da altre località. Un’alternativa è rivolgersi a una delle tante agenzie di lavoro presenti in Italia, a cui spesso tour operator e strutture alberghiere si affidano per la ricerca di personale. Tra le piu’ grandi ci sono Adecco, Manpower, Umana, Obiettivo Lavoro ed il Gruppo Metis, che proprio da quest’anno ha lanciato una campagna di reclutamento per la sua divisione turismo. Per la stagione estiva il Gruppo Metis ha richieste per addetti al booking, alla vendita, receptionist, segretarie. L’offerta è ampia e differente a seconda dell’azienda. La maggior parte riguarda lavori estivi a tempo determinato di tre mesi, indirizzati soprattutto nel settore del turismo e della ristorazione. Le mete italiane con le maggiori possibilità per camerieri, cuochi, aiuto-cuochi, lavapiatti ed addetti alle pulizie, sono naturalmente le località balneari. Prime fra tutte, la riviera Romagnola e la Sardegna, dove in particolare c’è grande richiesta di animatori turistici. Per diventarlo basta avere 18 anni e la voglia, nonchè la capacità di stare in mezzo alla gente e di farla divertire con attività ricreative, culturali e sportive.  Sempre nell’ambito della ristorazione o dell’animazione turistica, non mancano poi le opportunità all’estero. Utili per entrare in contatto con gli operatori del settore sono il web ed internet. Ma l’estate puo’ essere anche l’occasione per fare esperienza di crescita civile e culturale in uno dei campi di lavoro organizzati in Italia e all’estero, da associazioni, ong e gruppi volontariato. Un esempio, difesa e natura del territorio, al centro del campi di volontariato di Legambiente, mentre quelli di Libera sono all’insegna della legalità e della giustizia civile e prevedono attività sui terreni confiscati alle mafie.

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LE IMPRESE ALLA RICERCA DI RISORSE

Posted on 26 maggio 2011 by admin

Un recente studio di Unioncamere rivela che la richiesta di prestiti che le imprese rivolgono alle banche è in aumento a Milano e Roma, ma più in generale, le richieste di prestito delle imprese hanno il loro concentramento nelle zone del nord del Paese.

Per dare un’idea del divario tra Nord e Sud, basti riflettere sul fatto che in merito alla richiesta di prestito, il 37% di questo fenomeno è concentrato nel Nord Ovest dell’Italia, il Nord-Est e il Centro del Paese si attestano intorno al 22%, mentre al Sud la richiesta di risorse si stabilizza sul 15%.
Due dati su cui riflettere: rispetto al 2010 è calata la richiesta di prestito, l’interpretazione di questo fenomeno non è oggettiva, vi possono essere differenti chiave di letture, francamente la più probabile sembra essere quella che a fronte della stagnazione economica, le imprese meno propense a fare investimenti.

Altro dato importante messo in luce da Unioncamere che le insolvenze e cioè il mancato o il ritardato pagamento delle rate dei finanziamenti raggiungono il picco nel Sud del Paese.
Emerge la fotografia di un’Italia a diverse velocità, c’è un sud che non riesce ad emergere economicamente e un nord dove un sistema impresa è ancora vivo, ma che comunque presenta delle difficoltà; urgono riforme strutturali per far ripartire un’economia che si trascina a fatica.

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