L’inflazione indica un aumento (continuo) dei prezzi di beni e servizi in un dato periodo di tempo. Questo aumento, genera una diminuzione, o erosione, del potere d’acquisto.
Con l’innalzamento dei prezzi, ogni unità monetaria potrà quindi comprare meno beni e servizi, conseguentemente l’inflazione salirà.
L’inflazione é salita a febbraio, dello 0,1% congiunturale e dell’1,2% tendenziale. Lo conferma Istat, dopo le stime diffuse il 2 marzo. L’indice armonizzato Ue é rimasto invariato su base congiunturale ed é salito dell’1,1% su base tendenziale.
A febbraio quindi, l’inflazione di fondo, calcolata escludendo i beni energetici e gli alimentari non lavorati si é lievemente ridotta, scendendo all’1,3% dall’1,4% di gennaio. Al netto dei soli prodotti energetici, la dinamica tendenziale dell’indice si attesta all’1,2%, in lieve flessione rispetto al dato di gennaio. L’inflazione acquisita per il 2010 é pari allo 0,7%.
Nel, sempre delicato e complesso comparto energetico, sale la benzina verde (+0,5% su mese e +15,7% su anno, da+17,9% a gennaio), mentre il prezzo del gasolio per autotrazione si riduce dello 0,9% rispetto a gennaio e aumenta del 7,5% rispetto al 2009.




