La finanza pubblica europea




L’anno che viene, il 2010, sarà un momento storico cruciale per i debiti pubblici di parecchie nazioni dell’Unione Europea. Le più note agenzie di rating, Moody’s e Standard & Poor’s, hanno rivisto al ribasso la loro valutazione del debito pubblico greco. Saranno anche altre nazioni europee, come Italia, Germania e Francia, gli altri attori sulla piazza europea, per quanto riguarda il fabbisogno: si contano oltre mille miliardi di euro. La scadenza dei finanziamenti pubblici, per il 2010, vedranno diversi stati europei alle prese con degli esborsi notevoli: Francia ed Italia, ad esempio, dovranno rimborsare rispettivamente 148,5 e 222,7 miliardi di euro. Ma anche nel privato, sicuramente, l’indebitamento non è certo da sottovalutare: difatti, vi è stata una notevole emissione di obbligazioni; tutto debito che non ha una valutazione attendibile e, di conseguenza, qualitativamente pessimo. In genere, questa massa di debiti è stata contrattata mettendo a garanzia del patrimonio immobiliare; e grazie al basso costo del denaro, finora, è andato tutto bene. Ma non si può scommettere su un futuro costruito sui bassi tassi di interesse, senza un consolidamento dei debiti. Il presidente della Banca Centrale Europea, Trichet, lo ha ricordato ai Governi europei.



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