Tra i primi timidi segnali di una possibile ripresa economica emerge il dato sulla produzione industriale italiana del mese di agosto, reso noto dall’Ocse, che indica un aumento del 7%; stando a quanto riferito, questo aumento è il più cospicuo degli ultimi venti anni: bisogna, infatti, risalire fino al 1990 per vedere simili risultati.
Tra i vari settori che registrano questo incremento significativo, va ricordato che la produzione automobilistica è uno dei cavalli da tiro di questa possibile ripresa.
Anche il presidente della Banca Centrale Europea, Jean-Claude Trichet, presente a Venezia per una lectio, ha risollevato il morale tra gli operatori economici, affermando che l’Italia potrebbe trarre grande giovamento dalla crisi, grazie all’evoluzione del sistema produttivo, che sta subendo un cambiamento senza precedenti nella riorganizzazione produttiva.
Il presidente della Banca Centrale Europea ritiene che il sistema produttivo italiano riuscirà ad emergere più competitivo di prima, trovando un equilibrio più flessibile sui costi e riducendo le inefficienze dei processi produttivi.
Trichet, infine, ricorda che sono necessarie alcune riforme economiche fondamentali per garantire uno sviluppo economico più costante, per il quale è necessaria una notevole dinamicità del sistema economico.



