Pare che con il 2009 il settore immobiliare di New York si sia svegliato con un calo del 10% e ciò ha fatto schizzare le vendite del 45% in soli quattro mesi.
L’agenzia Retouters ci spiega, inoltre, che questo non vuole significare che si è usciti dalla crisi, bensì è come una boccata di ossigeno dopo mesi di anidride carbonica. Infatti, per gli appartamenti a Manhattan i prezzi erano saliti fino a metà 2008, per poi discendere nel periodo successivo del 25%-30%.
Nel 2008 l’America è stata messa in ginocchio a causa della crisi economica e il mercato immobiliare delle città degli Stati Uniti aveva subito quest’onda di crisi, mentre a Manattan il settore immobiliare aveva retto fino al collasso di Wall Street (basta ricordare il fallimento della società Lehman Brother, avvenuto a settembre).
Il presidente della società di consulenze immobiliare Miller Samuel, Jonathan Miller, ha detto: “Da quel momento i prezzi sono scesi di 25-30 punti percentuale. In altre città il crollo è arrivato addirittura fino al 50%”.
Ma, bando alle ciance il risultato qual è? In pratica, per comprare un appartamento nel centro della Grande Mela basta avere in media poco più di 900.000 euro; pensate che rispetto a dodici mesi fa si risparmia un 10,6%. Al metro quadro, una casa a Manhattan costa all’incirca 680 euro in meno; rispetto all’anno passato si nota un risparmio del 16,5%.




