L’ufficio degli Studi della Cgia di Mestre ci riporta, tramite una classifica, le professioni che al momento richiedono le imprese italiane:
1)Commessi;
2)Addetti alle Pulizie;
3)Contabili;
4)Muratori;
5)Camerieri;
Pensate che queste cinque posizioni sono state calcolate come fabbisogno per quest’anno arrivando ad un grado di occupazione pari a oltre 524.000 unità.
Stando a quanto riporta la Cgia, il 26% di questo mezzo milione di nuovi posti di lavoro troverà un’occupazione nel Nord Ovest del “Bel Paese”, mentre al Sud il 28%, nel Nord Est il 23,2% e il Centro per un 20%.
Giuseppe Bortolussi, segretario della Cgia di Mestre, dice: “Nonostante la difficoltà economica e l’aumento della disoccupazione il ruolo delle piccole imprese nel contrastare la crisi continua ad essere determinante anche al Sud. Infatti, se analizziamo la classifica regionale sono le piccole e micro aziende la principale fonte di speranza per i senza lavoro. E al primo posto troviamo il Trentino Alto Adige, dove addirittura l’81,6% delle nuove assunzioni verranno assorbite nelle realtà produttive che contano fino a 49 dipendenti. Seguono: la Basilicata (80,9%), la Calabria (79,4%), il Molise (77,8%), la Puglia (75,8%) e l’Abruzzo (74,7%)”.
Poi prosegue dicendo: “Al Sud sono le piccole imprese a farsi carico del maggior numero di nuove assunzioni. Mentre al Nord piccole e grandi realtà produttive si spartiscono le assunzioni pressoché a pari merito con un primato più o meno marcato per la piccola azienda. A eccezione della Lombardia dove la situazione è capovolta ed è la grande industria, infatti, a fare da padrona attestandosi al 53,1 % delle nuove assunzioni”. Secondo la Cgia “mentre al Nord e al Centro sono i commessi e gli addetti alle pulizie a guidare la classifica delle figure più richieste, al Sud sono i muratori a condurre le fila seguiti da commessi e da conducenti di mezzi pesanti e camion.
Per quanto riguarda la terza posizione il Nord si differenzia: a Nord Ovest vengono più richiesti i contabili mentre a Nordest i camerieri come avviene al Centro”
Forse la crisi non è finita del tutto, ma qualche spiraglio di luce si stà aprendo su tutte le famiglie che hanno dovuto aspettare fin ora per ritrovare una nuova posizione.




