Posted on 26 giugno 2009 by admin
L’Italia in questo periodo si ritrova ad esser sotto pressione da parte di Bruxelles: infatti, nei confronti del nostro paese, da parte della Commissione Europea, è stata aperta una procedura d’infrazione poiché non è stato rispettata la sentenza emessa dalla Corte di Giustizia Europea. Quest’ultima ha richiesto l’innalzamento dell’età pensionabile delle donne, nel settore della pubblica amministrazione, così che venga equiparata a quella degli uomini.
La reazione della Commissione Ue è stata quella di un immediato avviso tramite una lettera nella quale si evidenzia come l’Italia violi l’uguaglianza tra le donne e gli uomini in ambito economico.
Le conseguenze per questo comportamento potrebbero essere davvero rilevanti poiché Bruxelles si muoverebbe con un secondo ed ultimo avviso che, se a sua volta non venisse rispettato, potrebbe portare ad una sanzione.
Ma facciamo un passo indietro per capire meglio: il 13 novembre del 2008 la Corte europea di giustizia si era pronunciata con una sentenza nei confronti dell’Italia perché la legislazione nazionale permetteva agli impiegati pubblici di esser pensionati in età differente a seconda del sesso. Allora la Corte era giunta alla conclusione che ciò comportava una discriminazione. Fino ad oggi l’Italia non si è mossa; così ora la Commissione Europea ha deciso di procedere.
Melody
Posted on 19 giugno 2009 by admin
Continuano a calare i prezzi nella grande distribuzione organizzata.
Secondo le rilevazioni condotte da IRI Infoscan, supermercati, ipermercati, discount ma anche catene di negozi specializzati hanno visto a maggio una riduzione dei prezzi dell’1,1% rispetto ad aprile.
Il calo dei prezzi di maggio 2009 è generalizzato e ancora più accentuato per i prodotti alimentari che complessivamente hanno fatto registrare un – 1,3%.

La diminuzione coinvolge quindi anche i prodotti di maggiore utilizzo da parte delle famiglie, come latte, pasta, formaggi e prodotti per la casa.
Posted on 16 giugno 2009 by admin

Con la crisi che sta investendo l’Italia, gli abitanti cercano di riprendersi puntando al gioco; due sono le chance: il Superenalotto e i Gratta e Vinci. Ciò lo si apprende da un’indagine portata avanti da Swg-Confesercenti: infatti, il giro di affari con la fine del 2008 ha superato i 47 miliardi di euro!
Pare che il 52% della popolazione italiana punti al gioco del superenalotto, ma non di meno sono gli scommettitori che si danno al gratta e vinci. L’indagine svela che l’8% degli scommettitori si da al gioco del superenalotto circa una volta a settimana, mentre che il 6% è accanito a tutte e tre le estrazioni settimanali; non mancano però altri giocatori che si concedono due giocate a settimana.
Come abbiamo anticipato anche il “gratta e vinci” attira su di se un gran numero d’italiani: circa 6 milioni di italiani acquistano fino a 4 “biglietti vincenti” a settimana. Invece, 500 milioni di persone provano ogni giorno a sfidare la dea bendata; per finire, il 7% si da al “gratta e vinci” una volta a settimana.

Insomma, se si guarda il bilancio familiare, questa “mania del gioco” inizia a pesare; basta pensare che oltre il 50% spende da un minimo di 1 € ad un massimo di 25 €. Tre milioni di italiani, invece, investa dai 25 ai 50 €, mentre che il 4% dai 50 ai 150 €.
Melody